Cadore - Dolomiti
Cena di Compleanno per Umby
lunedì, 15 gennaio, 2007, 02:48 - Personale
Siamo partiti da Milano alla volta del Rifugio Carlo Porta di Lecco, già meta delle nostre zingarate in passato. La compagnia era buona e ampia; fra le file degli "animali da cervo" i soliti: Umby, PT, Viper, Lince, Dario, Stua, Pic e io. E le donne. ...dettagli.
Ci siamo dati da fare con cibo, con il vino e con la grappa. Spike pure con altro!
Durante la discesa la macchina di Dario, su cui viaggiavo, ha avuto un problema improvvio: contagiri a zero nonostante il motore stesse girando con la benzina che, di conseguenza, non arrivava più! Fermi.
Passiamo qualche minuto a fare dei test per verificare quale sia il danno: la pompa della benzina va, il motorino di avviamento pure, non è la centralina perchè anche sostituendola con quella di scorta la macchina non parte (si, Dario ha un centrlina di scorta nel bagagliaio. Chi di voi non ce l'ha?!). Il verdetto è chiaro (per lui): il sensore del contagiri non va.
Sfruttando la gravità scendiamo a valle dove troviamo Lince e Pic in attesa. Dario si sdraia sull'asfalto, infila la mano sotto la macchina e, trovato il sensore in questione, conferma che il problema è quello: la vite che lo tiene in sede è sparita e lui non può fare il suo lavoro.
Grande Dario per la diagnosi!
A questo punto Pic ha la grande idea! A due passi da li c'è una cabina telefonica...certamente piena di viti! :D Bastano pochi minuti e abbiamo trovato quella giusta, fissato il sensore e riacceso il sorriso a Dario!
La macchina si riaccende, partiamo, e mentre entriamo sulla Milano-Lecco sulle note di "Highway to Hell" la macchina sale rapidamente di giri e prende velocità fino a un valore, alto e imprecisato, oltre l'ultima cifra indicata sul tachimetro di Dario, 180. ...e noi cantiamo come dei deficenti! :D
Pic ci raggiunge e in parallelo, una macchina in prima corsia e una in terza, superiamo un poveretto in seconda corsia che probabilmente non ci ha neanche visto arrivare! ...e sempre gli AC/DC a palla!
Non si può dire io ami le macchine ma, in certi casi, la cosa si fa davvero divertente. Certo, comunque, sarebbe meglio se Pic evitasse di voler anticipare le curve rischiando di finire nei campi come ha rischiato di fare!
Gran serata, grandi AC/DC, e auguri a Umby!
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Dedica e magia a Milano
venerdì, 12 gennaio, 2007, 06:19 - Personale
Sto ancora pensando a come raccontarlo mentre batto le dita sulla tastiera, e vedo lentamente prendere forma il racconto di quello che è successo questa sera e della sua magia, difficile da raccontare.
Come in un puzzle tutte le lettere prendono il posto giusto e io devo limitarmi a posizionarle correttamente; d'altra parte non potrebbero stare in alcun altro posto.

Questa sera ho ricevuto la mia prima dedica musicale.
Si, ho “avuto” tante canzoni, me ne hanno regalate e fatte sentire diverse ma non era mai successo che mi dicessero “questa è per te”.
Sono emozionato.
Ho sempre adorato dedicare musica agli altri, farla ascoltare, trasmettere emozioni con una playlist, ed è forse per questo che il gesto mi ha colpito in modo così particolare.

“Gli ostacoli del cuore”, di Elisa e Ligabue. Mi ci sono ritrovato. Mi è piaciuta. L'ho vissuta.

Si perché questa sera, al cineforum, ho fatto vedere “Elizabethtown”, film la cui protagonista organizza un viaggio attraverso gli Stati Uniti, con colonna sonora associata, grazie al quale il protagonista-viaggiatore scoprirà se stesso e affronterà i fantasmi del suo passato.
Allora, mentre tornavo a casa, dato che la canzone l'ho sentita in macchina, ho volutamente allungato il tragitto. Ho messo la canzone in loop e mi sono concesso di percorrere a caso le strade del centro di Milano, alle 4:00 della mattina. E lo devo dire, Milano era bellissima!

Ho girato cullato dalla musica, dalle luci calde e arancioni dei lampioni, delle strade deserte e dai palazzi bui potendomi fermare e stupire di come dietro a ogni angolo ci fosse un cortile, un chiesa, un vicolo.
E' stato bello girare da soli senza sentirsi tali, senza vergognarsi o preoccuparsi dell'ora, del non sapere dove stavo andando o del perché lo stessi facendo. Milano mi ha avvolto e protetto in questa esplorazione e si è fatta vedere al meglio; Santa Maria delle Grazie si stagliava nel cielo come un faro, il Duomo, con le guglie leggermente ammantate da un velo di nebbia, catturava lo sguardo e in piazza Vetra la basilica di San Lorenzo mi appariva come non l'avevo mai "guardata".

E intanto il mio pensiero andava a chi mi ha mandato quel brano, a quanto mi ci facesse sentire vicino, al senso che ha per entrambi, alla profondità del messaggio che portava e al grandissimo piacere che mi ha fatto ricevere un dono così inatteso e non dovuto.
Mi sono emozionato.

Grazie di cuore.
...e buonanotte!
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Cineforum: Pleasantville
venerdì, 5 gennaio, 2007, 14:55 - Cinema
Rieccoci! Dopo la pausa natalizia il cineforum ha ripreso i suoi appuntamenti.
Quella di ieri è stata una serata anomala dato che non ci siamo trovati in ufficio, come al solito, ma a casa mia e, in tarda serata, si è guardato un secondo film. Ma andiamo con ordine.
La prima proiezione è stata "Pleasantville", film gradevole e leggero ma di grande contenuto, leggibile a diversi livelli di profondità. Senz'altro uno dei miei preferiti.
Poi, sul tardi, Barbara mi ha manifestato il desiderio di vedere "Strade perdute", film di David Lynch al cui confronto "Mulholland Drive" è di una linearità cristallina, e quindi ci siamo guardati anche quello non capendoci assolutamente niente, o quasi. Ho la forte sensazione che se lo avessi fatto vedere come film ufficiale della serata sarei stato linciato...o Lynch-ato! Eheh!
Ok, basta cazzate!
Non ha ancora deciso cosa proporre la prossima settimana. Ve lo farò sapere al più presto. Intanto scaricate la dispensa del film dato che, mea culpa, ieri non ho fatto in tempo a stamparvele.
Grazie a tutti di essere venuti e alla prossima!

Relazione a
Pleasantville
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Natale 2006
domenica, 24 dicembre, 2006, 14:33 - Personale
Se dovessi pensare a Natale come a quello che è, cioè a un rituale consumistico fatto di regali, messaggini sui cellulari, panettoni e abbuffate insensate con parenti di cui non sentiamo la mancanza e, a parte la messa, per chi ci va, una giornata noiosa e pesante, manderei tutti a quel paese e mi ritirerei in solitudine davanti al caminetto con un buon libro e...all'anno prossimo.

Giorni fa però ho sentito parlare Biagi in TV ed augurare a tutti, a Natale, una tavola ricca e tutti i propri cari intorno, e questo mi ha fatto pensare.
Sento in queste parole valori che di solito dimentichiamo, valori quasi anacronistici nel mondo d'oggi. Ma quando da mangiare non ce n'era e i figli erano in guerra il massimo che si poteva chiedere era proprio di essere tutti insieme e di non doversi preoccupare di dividere il poco che c'era, sentire di stare bene. E' quando non hai niente, o poco, che ti rendi conto di cos'è davvero importante.

Quindi credo che se scegliessi di vivere la cosa in maniera diversa, di "sentirla" davvero, quello che farei sarebbe cercare di gioire di tutto quello che ho e di rendere speciale la giornata a qualcuno; chiunque. Allora sarebbe per me, e per lei o lui, un buon Natale.

Da parte mia vi auguro di poter ricevere tanto quanto saprete dare, e di saper dare tanto quanto saprete ricevere. E vi auguro sia molto!

Di cuore, a tutti, Buon Natale!


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Global Orgasm
venerdì, 22 dicembre, 2006, 03:09 - Filosofie
Ci siamo!

Oggi, 22 Dicembre, il solstizio d'inverno, molte persone su questo pianeta si uniranno in un orgasmo collettivo, ognuno a modo suo, per lanciare un messaggio di pace e amore. E' il "Global Orgasm".

Come già già vi ho detto trovo sia una bellisima iniziativa e ne farò parte! Anche da solo! :D

Peace and Love!


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