Cadore - Dolomiti
Dario Fo per Milano
martedì, 17 gennaio, 2006, 19:39 - Personale
Quanto segue è ciò che Dario Fo ha detto all'ultima conferenza stampa per i candidati sindaco a Milano. Lo riporto perchè è interessante.
Beppe Grillo si è schierato con Fo.

Se cercate un moderato state attenti a votare per me, perché con me si rischia!
Ma veramente volete un sindaco moderato?
Il moderato è forte con i deboli e debole con i forti.
Il moderato finge di risolvere i problemi senza affrontarli!
Il moderato chiude un occhio sulle speculazioni edilizie.
Il moderato caccia gli inquilini dalle case in centro e poi le rivende ai magnati della speculazione.
Il moderato trasforma in ghetto la periferia.
Il moderato accetta una scuola per ricchi e una per i poveri.
Il moderato lascia intristire la città, e applaude ai grattacieli.
Il moderato teme di dispiacere ai cittadini che contano e non concede la parola a quelli che non hanno voce.
Il moderato non cambierà mai nulla.
Il moderato non risolverà il problema dell’inquinamento di Milano, non salverà i polmoni da settantenni dei bambini di 5 anni.
Il moderato non vi libererà dal traffico, dal milione di automobili spernacchianti che hanno trasformato la città in una camera a gas.
Oggi sembra che non essere moderati sia un difetto o un delitto; oppure che sia un privilegio dei giovani.
Ma ci vogliono tanti anni… per diventare veramente giovani!
Milano, se la mi musica e’ troppo forte, allora vuol dire che stai diventando troppo vecchia.
Nessun moderato ha mai fatto la storia, e nessun moderato ha mai preso un Nobel.
Io non sono un moderato!
Sarò un sindaco che rischia. Perché credo che il rischio del cambiamento sia l’unica risposta corretta per chi investe il suo voto in un progetto per Milano.
Se scegliete di votare per me, rischiate molto… rischiate persino di trovarvi finalmente a vivere in una città migliore!

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Hide and Seek
martedì, 17 gennaio, 2006, 03:15 - Personale
Ti penso.
Da solo nella mia stanza vuota mi tornano improvvisamente in mente i momenti, i gesti, i sorrisi...
...e il ricordo triste di quello che ora è lontano si fa sentire.
Sempre di notte, sempre da solo.
Suona la canzone che il giorno del mio compleanno ti ha fatta piangere.
E ricordo le tue lacrime,
penso a tutte quelle che hai versato e forse versi ancora.
Penso ai momenti che ci hanno resi speciali e...
Ma credo che sia meglio cadere ora per rialzarsi dopo e magari riscoprire il reciproco sguardo fra la folla
e non staccare poi gli occhi gli uni dagli altri.
Non sono abituato a non sapere niente di te; cosa fai e cosa ti succede.
Cosa pensi, cosa impari.
Chi sei.
Come ti senti.
Cosa vorresti dirmi, e se vorresti.
Io vorrei ma non voglio.
Ma mando il mio affetto a proteggerti in questa notte fredda...
...e che tu abbia un sonno tranquillo.
Buona notte!
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Qualcosa si muove
domenica, 15 gennaio, 2006, 05:00 - Personale
Support the troops, bring them home! Pace also takes courage!

Continuo a provare sensazioni strane.
E' senz'altro un periodo difficile per me, ma ormai comincio a pensare più al bene che fi darà il superare questo percorso in salita che alla fatica che sto facendo.

Ho installato un plugin per firefox, il mio brower, che mi porta su pagine casuali in base alle mie preferenze...e scopro che la gente ha molto da dire, che qualcosa si muove sotto l'apparente silenzio mediatico cui siamo abituati. C'è chi sa, chi non ci sta, chi alza la voce, chi sa che una singola voce può coprire il rumore degli eserciti se dice la verità.

Una volta, a 11 anni, quando stava per cominciare la guerra del golfo, giravo con il simbolo della pace sullo zainetto metre andavo a scuola. Poi piano piano mi sono abituato a incantarmi davanti alla potenza statunitense, al nobile ideale di pace e libertà che portavano, al sacrificio che i loro ragazzi facevano per la pace nel mondo. Poi è arrivata la nuova guerra contro l'Iraq e mi sono scoperto a tifare per gli stati uniti. Poi ho capito...ho cambiato idea.

Noi possiamo cambiare il mondo. Ogni nostro gesto è capace di scuotere la terra fin dalle fondamenta. Mandela, Gandhi, Madre Teresa, il Dalai Lama, Giovanni Paolo II, Einstein, Lutero, Napoleone, Cesare, Orwel, Jim Morrison, Dali, Picasso, Freddy Mercury...gente che crede. Noi in cosa crediamo? Che siamo dei fighi quando rimorchiamo una tipa o andiamo in giro con la borsa di Gucci? Ci vuole passione, ci vuole fede nella passione, ci vuole azione per la fede nella passione.

Voglio l'energia eolica e solare in tutto il mondo. Voglio Bush in pensione. Voglio la pace nel mondo. Voglio eliminare la fame. Voglio aprire gli occhi. Voglio squarciare il cielo di carta del teatrino. Fine.

...o inizio?!
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Beppe Grillo Tour 2006
sabato, 14 gennaio, 2006, 16:25 - Personale
Con l'arrivo dell'anno nuovo è partito il tour di Beppe Grillo.
Il passaggio a Milano sarà il 25 Febbraio e, naturalmente, i biglietti stanno già finendo.
E' molto probabile che ci saranno serate aggiuntive. Io comunque vedo di procurarmeli per il 25.
Se volete comprare i biglietti on-line li potete trovare qui o qui.
Cogliete l'opportunità!

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Esame al 91° minuto
sabato, 14 gennaio, 2006, 00:50 - Personale
Oggi ho assistito a una scena spettacolare: l'orale dell'esame di fisica tecnica di Daniele.
Anzitutto bisogna spiegare che fisica tecnica, per noi ingegneri informatici, è "l'ultimo esame" (anche se qualcuno non lo fa per ultimo) perchè data la vastità della materia, la sua complessità e la severità del docente tutti decidono di affrontarlo quando non hanno più scelta. E' questo per esempio il mio caso; è a lui infatti che si può imputare il mio ampio ritardo nella laurea (per dirla tutta accetterei anche un 16). Ma questo non c'entra; oggi toccava a Daniele, ultimo ad essere interrogato dopo un somaro che non sapeva niente e ha fatto solo incazzare il prof.
Daniele è il tipo che quando affronta un esame applica delle credenze molto potenzianti: "se qualcuno ci è arrivato prima di me ci posso arrivare anche io" e "mai andare via finchè non è finita". A questo si può aggiungere che entrambi crediamo che ci sia sempre una possibilità e che se ti impegni alla fine vieni ripagato.
Inizia l'orale: domanda sul ciclo frigorifero a vapore acqueo (ciclo Rankine per gli addetti ai lavori). Tutto bene finchè il prof non gli chiede di risolvergli un esercizio relativo alla stessa macchina su cui lo aveva appena interrogato. Primo passaggio, secondo passaggio, terzo passaggio...panico! Come si ricava l'entalpia nel punto 4? Lo sa ma non gli viene in mente. Il prof comincia a spazientirsi e dopo qualche minuto gli dice che se non lo risolve dovrà ripetere l'esame (con me). A questo punto il ragazzo si agita e passa un paio di minuti a sclerare ma poi si riprende. Non vola una mosca nell'aula mentre Daniele ricostruisce nella sua mente tutta la fisica tecnica esistente fino a quando il prof, dopo 10 minuti buoni, rompe il silenzio: "Signor XXX, il suo tempo è scaduto". Daniele alza la testa, lo guarda e dice: "Ma se il passaggio 3-4 è isoentalpico (lo è ma lui non se n'è accorto nonostante lo abbia pure già detto) posso usare l'entalpia del punto 3 nel punto 4 e risolvere con quella". Silenzio. Il prof apre la bocca e dice: "18".
Evvai! Eheh! Come vincere la partita al 91° minuto! Grande Dani, un'altra avventura da raccontare ai nipotini dopo fisica 2 e sistemi operativi!
E ora tocca a me!
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