Alla fine...e all'inizio
lunedì, 23 giugno, 2008, 02:21 - Personale
Cosa succede alla "fine della storia"?
Cosa si fa quando manca il finale del sogno?
Si torna alla vita reale. Forse con un pizzico d'amaro in bocca.

Eppure quella storia era li, fino ad un attimo prima, e si è sciolta in un ultimo lampo emotivo, in un culminare di sensazioni a cui già da un pezzo tendevamo ma che ancora non avevamo raggiunto.
E poi basta. O peggio, niente di nuovo. Gioia collaterale. O tristezza.
Va sfumando, quasi non ci se ne accorge, ma se ne va con il passare dei giorni.
E allora eccoci di nuovo a inseguire qualcosa, a correre, a sentire la mancanza.
E' proprio questo che fa "la storia": la ricerca.
Vogliamo cercare, sentire che ci avviciniamo. E alla fine, spesso, raggiungiamo il traguardo, e con che gioia!
Non ne possiamo fare a meno. Ma possiamo metterci il giusto tempo: troppo presto o troppo tardi e o non ne godremmo il valore, o ne perderemmo il piacere.

Come se ne esce? Con l'evoluzione, con il divenire.
Se quello che cerchiamo è statico non ci darà mai una felicità duratura. Ma se è dinamico, se si muove, evolve nel tempo, cambia forma o qualsiasi altra cosa, potremo continuare a inseguirlo e mantenerlo.
Finché ci darà piacere.

Dice Mauro Corana di non circondarsi di oggetti, perché poi più sono di valore e più si sentirà il bisogno di difenderli, e non li si potrà gustare. La vera ricchezza, secondo lui, e non solo lui, non starebbe nei beni materiali.
Posizione forte in quest'era consumistica, ma penso abbia ragione, almeno in parte.
Quanti sono gli oggetti in nostro possesso che ci danno gioia?
E' più facile ci dia gioia l'aver dato via qualcosa.
Non suggerisco di diventare tutti San Francesco, ci vuole coraggio da vendere, ma sicuramente di rifletterci sopra.

Le persone intorno ci possono dare felicità. O meglio, può farlo il legame che abbiamo con loro.
Non diamo ne riceviamo; creiamo e siamo.
Possiamo farlo con chiunque credo. Soprattutto con quello nello specchio.
Quand'è stata l'ultima volta che vi siete cimentati? E non parlo di quelle cose che sotto sotto ognuno di noi sa benissimo essere cazzate, ma di quelle che ci fanno paura, o che ci costano vero sacrificio.
Forse non è nemmeno detto debba far male. Anzi me lo auguro.
Probabilmente se lo si vuole non ne fa affatto.

Io sono fermo da un po' troppo tempo.

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Compleanni alternativi
lunedì, 12 maggio, 2008, 12:20 - Personale
Siamo abituati a misurare la nostra vita contando il numero di volte in cui il nostro pianeta è girato intorno al sole, e francamente lo trovo molto limitante. Per questo, preso dalla curiosità, ho calcolato quanti giorni (terrestri), ore, minuti e secondi ho vissuto e mi sono reso conto che anche quelli possono essere utilizzati per festeggiare qualche traguardo.

Non a caso lo scrivo oggi, infatti alle 3:30 circa di questa notte ho raggiunto le 250.000 ore di vita, ossia 15.000.000 di minuti nonchè 900.000.000 di secondi! Un quarto di milione di ore! E' davvero un sacco di tempo, e le percezione che ne ho è diversa da quei "28 anni" che di solito confronto solo con la vicinanza ai 30 e non alla loro effettiva durata.

Fa riflettere sul passare del tempo. Quindi colgo l'occasione per farmi un augurio sul suo migliore utilizzo nel tempo a venire.

Magari potrei persino decidere di dedicarne un po' alla scrittura di una piccola utility che calcoli le ricorrenze di questo tipo in modo automatico. Ad ogni modo ci sono diversi siti che calcolano gli anni di vita in base al moto degli altri pianeti, ma non ho voglia di cercare il link quindi se siete interessati google-ate un po'.

Detto questo, prima ancora di berci una birra sopra questa sera festeggiando un pochino, mi metto in attesa della prossima ricorrenza, il 16 dicembre 2009, quando raggiungerò gli 11.000 giorni...se ci arrivo! :D

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Preview
giovedì, 13 marzo, 2008, 16:47 - Personale


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Dolcemente complicate
sabato, 1 marzo, 2008, 16:16 - Personale
Una volta non era così, ma è da un po' di tempo che, pensando alle donne, apprezzo ogni particolarità e stranezza, spesso sinonimo di dolcezza, del loro carattere.
E come spesso succede in questi casi, c'è qualcuno che ha espresso al meglio quello che si pensa e vorrebbe trasmettere, e quindi, per non perdermi in lunghi discorsi, lascio la parola a Fiorella...


Quello che le donne non dicono

Ci fanno compagnia certe lettera d'amore
parole che restano con noi,
e non andiamo via
ma nascondiamo del dolore
che scivola, lo sentiremo poi,
abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
è una mancata verità che prima o poi succederà
cambia il vento ma noi no
e se ci trasformiamo un po'
è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi,

Siamo così,
è difficile spiegare,
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si".

In fretta vanno via delle giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine
che tornano, ma chi le ascolterà...
E dalle macchine per noi
i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più
se c'è chi non ce li fa più
cambia il vento ma noi no
e se ci confondiamo un po'
è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
ancora con noi.

Siamo così,
dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate ,
ma potrai trovarci ancora qui
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro "si",

è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si"


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Wish you were here
lunedì, 25 febbraio, 2008, 13:53 - Personale
Mi ci immagino.
E l'unico sollievo, in quel momento, è sentire come tutto l'universo mi si stringa intorno e mi faccia sentire che, nel mio essere tutt'uno con esso, non sono solo, e che quello che ho perso è in realtà al mio fianco.
...e sorrido.



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Daygum al viagra
lunedì, 25 febbraio, 2008, 13:49 - Personale
Piccoli deliri pomeridiani...


Se volete farvene una anche voi scaricate le due immagini del coperchio e del corpo e applicatele sulla confezione dopo averle stampate a dimensione naturale.

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A volte succede anche questo
giovedì, 20 dicembre, 2007, 23:23 - Personale
Verrà un tempo.
Verrà.
E io non sarò più,
o sarò in altro modo.
E il vento mi accarezzerà le guance,
come un sorriso,
e questo, con il sole,
basterà ad essere felici.
Tu sarai con me,
in un silenzio di pace.
In due.
Non servirà altro.
L'uno il sorriso dell'altra.
E i popoli avranno noi,
nuovi dei dell'amore.
E canzoni ci racconteranno,
miti ci inseguiranno,
amanti ci imiteranno.
Non hai occhi ma non chiuderli
che non so pensare ad un mondo senza di essi.
Avvolgimi finché non calerà la sera
e li poi stringimi,
e scaldami,
come io farò con te.
E il sogno di noi ci cullerà
finché nell'aldilà,
un tempo,
la notte
verrà.


...dedicata a te,
che non lo sai,
e ai miei nonni.


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Milano
sabato, 8 dicembre, 2007, 04:09 - Personale
Giro per la mia-non-città,in una notte che non mi soddisfa.
Sento che non è mia, ne voglio che lo sia, ma quando serve mi sa ascoltare e guida la mia macchina lungo le sue strade deserte in una sorta di disegno che non capisco ma seguo.
Cerco un contatto.
Cerco.
Ora sono sotto casa sua. Sembra una tappa del viaggio ma in qualche modo ne è l'inizio.
Credo che poi andrò al Mulligan's, sempre che non riesca a sentirla nel frattempo.
Non è che esattamente me lo aspetti, o che lo voglia, però è come se ci fosse una specie di strana connessione, che ho sentito quando ho guardato all'interno del suo portone, entrandoci in un certo senso.
Ma non mi fermo ancora.
Andrò avanti.
Adesso imbocco Buenous Aires.
Sui bastioni di Porta Venezia ci sono faccie antiche che mi guardano dal passato.
E' una sensazione strana avere una città che ti guarda, da tutti i tempi in cui è vissuta.
Che la gente di questa città lo sappia che non è da sola?
Giro per le strade illuminate dai lampioni arancioni, che danno una sensazione di calore irreale, e mi rendo conto che mentre so consapevolmente che nessuno di noi è solo, anche per il fatto che siamo tutti collegati, io per primo mi sento tale. E questa cosa non mi soddisfa in una notte in cui sento che manca qualcosa. Ed è il sentirmi legato a qualcuno, a qualcosa.
E' il senso.
Ecco.
Il senso che possa venire da qualsiasi cosa.
Perché a parte la mia giornata e il mio lavoro, che un senso in qualche modo ce l'hanno, queste notti un vero senso non ce l'hanno.
E' il senso, che manca. Che posso compensare con altre cose; con lo studiare storia, con il suonare la chitarra. E per quanto queste cose mi piacciano non vanno a riempire quel vuoto che si trova all'altezza del cuore, e non della mente o delle mani.
Trovo carne a metà prezzo.
Ed è anche bella.
Ma le cose belle si pagano, e quando costano poco c'è sempre un motivo.
Ho visto ragazze, persone, uscite da un centro sociale cercare un passaggio...o forse erano puttana che cercavano compagnia. E per un attimo ho pensato di dare un passaggio, per avere a mia volta un po' di compagnia, in questa notte in cui sono solo, per ora.
Mi diceva che in una notte come questa, in cui giro a cercare qualcosa, a lei mancherebbe solo la pioggia, il rumore dei tergicristalli e quella sensazione di sicurezza che da la macchina.
Per me è un po' il contrario.
E' come se cercassi una sorta di contatto con la realtà, qualsiasi cosa sia.
Sarà forse che il senso ha senso solo in relazione agli altri. E il luccicare degli alberi di Piazza Repubblica è come se fosse consolante.
Una sorta di carezza sull'anima.
Tengo la musica troppo bassa.
Devo tenerla più alta.
Come posso pensare con la musica così bassa!?
Tutto questo andare e tornare per le stesse strade mi ricorda molto la notte che sono andato da lei. Ed era quasi irrilevante il fatto di arrivare. Contava solo il partire. E l'andare.
E' Sant'Ambrogio.
Ho un'ottima scusa per non aver fatto quello che volevo fare, ed è quella che non stava a me propormi di farlo, ma che una proposta doveva arrivare dall'altra parte.
Ma è una cazzata.
Hanno spento la Madonnina.
Il momento è passato.
Buona notte.

But I won't cry for yesterday
there's an ordinary world
somehow I have to find
And as I try to make my way
to the ordinary world
I will learn to survive


E' come se avessimo fatto l'amore.

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Fiori di Bach ... Band!
martedì, 20 novembre, 2007, 17:16 - Musica
Vorrei segnalarvi e invitarvi ad un evento a mio avviso spettacolare!
I "Fiori di Bach", rock band di amici, presenta domani il loro primo album, e credetemi se vi dico che vale davvero la pena di sentirlo!
Suonano da Dio e le canzoni sono molto belle. Il genere è rock, con varianti.
Se volete partecipare, e bervi pure una birra con me che non fa mai male, l'appuntamento è qui...

Spazio Aurora, Via Cavour 4, Rozzano (MI)
inizio previsto del concerto ore 22:00

Se volete venire con me, o accodarvi alla mia macchina fatemelo sapere, così facciamo una carovana!
A domani sera!

PS
Fatevi un'idea su MySpace.

Fiori di Bach


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Festa di Halloween 2007
giovedì, 25 ottobre, 2007, 21:08 - Personale
Anche quest'anno organizziamo la festa di Halloween!
Il 31 ci terrà, in ufficio, la Festa di Halloween...vedesi immagine sottostante (cliccate). Sarà una festa in maschera, anche se il costume non è obbligatorio. Ci sarà un premio per i migliori costumi maschile e femminile, free drink e un sacco da mangiare. L'ingresso è di 8€ per chi me lo conferma entro il 29 e di 10€ per chi arriva all'ultimo momento. Se non avete un costume si applicherà una sovrattassa di 2€!
La festa inizierà intorno alle 21:30, in ufficio, come al solito.

La sera del 30 invece ci sarà la Zuccata. Se volete che vi prenda la zucca chiedetemelo assolutamente entro venerdì sera. In ogni caso per partecipare portate un coltello, un cucchiaio, fogli di giornale, qualche foglio bianco, degli stuzzicadenti e, ovviamente, il lumino!

Ci sarà da divertirsi e siete tutti invitati!



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